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24,5 milioni dal MAECI per ridurre le migrazioni. Sette nuovi finanziamenti alle organizzazioni internazionali per interventi di cooperazione in ambito migratorio

Ogni 6 mesi, la Direzione Generale per gli Italiani all’estero e per le politiche migratorie (DGIT) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) è tenuta per legge a pubblicare la lista degli accordi stipulati con altre pubbliche amministrazioni o soggetti privati. La nuova scheda degli accordi stipulati dalla DGIT è stata quindi pubblicata il 5 agosto 2025 nella sezione “amministrazione trasparente” del sito istituzionale del ministero.

Tra i soggetti privati che hanno sottoscritto accordi con il dipartimento troviamo ancora una volta solamente organizzazioni internazionali come l’IOM (International Organization for Migration) e l’UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), con le quali il Maeci stipula da anni intese tecniche volte a finanziare interventi in paesi terzi attraverso il Fondo Migrazioni e il Fondo Premialità.

UNHCR Libya, X, 7 settembre 2025

Gli ultimi interventi finanziati tra febbraio e luglio 2025 sono 7, per un totale di 24,5 milioni di euro, e riguardano diversi paesi: Ciad, Niger, Sudan, Iraq, Giordania, Libano, Siria, Libia e Bosnia Erzegovina. Attraverso lo strumento dell’accesso civico generalizzato (FOIA) abbiamo quindi ottenuto la documentazione relativa a tutti i nuovi interventi finanziati, che da oggi è reperibile online all’interno del database di The big wall.

Enhancing Protection and Solution Pathways for refugees along the routes in Chad and in NigerCiad, Niger2.000.000 €UNHCR
Con questo progetto UNHCR si propone di rafforzare la resilienza e la pacifica convivenza all’interno delle comunità colpite da sfollamenti forzati e da movimenti misti.
In Ciad, il progetto mira a rafforzare i servizi a sportello unico, centralizzando i servizi essenziali lungo una delle rotte verso la Libia. Sosterrà inoltre le attività di sensibilizzazione comunitaria legate ai movimenti misti e rafforzerà la protezione e l’inclusione dei rifugiati attraverso documenti di identificazione, per dissuaderli dall’intraprendere pericolosi spostamenti successivi.
In Niger, il progetto si concentrerà sulla protezione e sul monitoraggio delle frontiere, sui processi di registrazione e documentazione, nonché sulla promozione dell’autosufficienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo nelle regioni di Niamey, Tillabéry, Tahoua, Diffa e Agadez.
Multi-sector assistance to refugees and their host communities in SudanSudan3.000.000 €UNHCR
Con questo progetto UNHCR mira a fornire assistenza sanitaria, nutrizionale e acqua potabile ai rifugiati e alle comunità ospitanti, compresi gli sfollati interni (IDP) che vivono nelle aree di accoglienza dei rifugiati. I risultati attesi includono: I) I rifugiati e le comunità ospitanti hanno accesso all’assistenza sanitaria di base, ai servizi nutrizionali e ai rinvii verso strutture di assistenza sanitaria secondaria. II) I rifugiati che vivono nei campi hanno accesso ad acqua potabile.
Supporting Syrian refugees: Iraq, Jordan, Lebanon, Syrian Arab RepublicIraq, Giordania, Libano, Siria6.000.000 €UNHCR
Dalla caduta del governo di Assad l’8 dicembre, il contesto all’interno della Repubblica Araba Siriana è cambiato drasticamente, con effetti che si ripercuotono non solo su chi si trova in Siria, ma anche sui circa 5,5 milioni di rifugiati siriani presenti nei paesi limitrofi. Al 10 aprile, circa 401.000 siriani sono rientrati nel Paese e si stima che 1,05 milioni di sfollati interni (IDP) siano tornati nelle proprie aree di origine in Siria. L’UNHCR sta facilitando il ritorno volontario in Siria per i rifugiati della regione che desiderano rientrare e sostiene i processi di reintegrazione all’interno della Siria per rifugiati e sfollati interni rientrati, secondo quanto previsto dall’Operational Framework for Voluntary Return dell’UNHCR. Questo aspetto è stato sottolineato dall’indagine Flash Refugee Perceptions and Intentions Survey (RPIS) condotta dall’UNHCR nel febbraio 2025, che ha rilevato come il 27% dei rifugiati siriani in quattro paesi ospitanti (Giordania, Egitto, Iraq e Libano) intenda rientrare in patria entro l’anno successivo – un aumento significativo rispetto all’1,7% registrato nella RPIS dell’aprile 2024. Sebbene un numero nettamente maggiore di rifugiati siriani stia manifestando il desiderio di rientrare rispetto a qualsiasi altro momento negli ultimi tredici anni, la RPIS ha evidenziato che il 55% dei rifugiati non prevede di tornare a breve termine. Pertanto, l’assistenza continua ai rifugiati e alle comunità ospitanti nei paesi di asilo – che continuano a ospitare generosamente milioni di siriani – resta di vitale importanza. Questo sostegno costante garantirà ai rifugiati la possibilità di prendere decisioni informate, rafforzando processi di ritorno volontari, sicuri e dignitosi.
Provision of basic needs and essential services to forcibly displaced peopleLibia4.500.000 €UNHCR
In continuità con i precedenti contributi concessi dal Governo Italiano attraverso il Fondo Migrazioni, l’UNHCR Libia si propone di fornire una serie di servizi di protezione a rifugiati e richiedenti asilo maggiormente a rischio in contesto urbano, inclusi bambini e sopravvissuti a violenze di genere (GBV). I fondi del Governo Italiano contribuiranno ad assistere rifugiati e richiedenti asilo mediante l’erogazione di assistenza in denaro, la distribuzione di beni non alimentari (kit igienici e articoli di soccorso essenziali), nonché attraverso assistenza medica nei punti di sbarco, nei centri di detenzione e nei contesti urbani a Tripoli e in altre aree del Paese. Per i rifugiati e i richiedenti asilo saranno inoltre ricercate soluzioni durature attraverso l’evacuazione dalla Libia verso paesi terzi sicuri.
Supporting Safe, Voluntary and Dignified Returns for Syrian Refugees in LebanonLibano1.000.000 €IOM
L’obiettivo del progetto proposto è contribuire a garantire il ritorno volontario, sicuro, dignitoso e basato sui diritti dei rifugiati siriani, sostenendo percorsi di rientro sicuri. I principali servizi di supporto comprenderanno assistenza ai movimenti, gestione delle frontiere, assistenza sanitaria e supporto al potenziamento delle competenze, al fine di facilitare un processo di ritorno ben gestito e sostenibile.
Multi-Sectoral support For Migrants and Vulnerable Populations in LibyaLibia7.000.000 €IOM
Con questo progetto l’IOM si propone di contribuire a ridurre le vulnerabilità, rafforzare la resilienza e promuovere l’empowerment socioeconomico dei migranti e delle popolazioni vulnerabili in Libia.
Support Evidence-Based, Private Sector and Community Engagement for Migration Management in Bosnia and HerzegovinaBosnia Erzegovina1.000.000 €IOM
L’obiettivo generale di questo intervento è sostenere l’elaborazione di politiche basate su dati concreti e un approccio complessivo alla gestione della migrazione regolare e irregolare in Bosnia-Erzegovina, anche attraverso il coinvolgimento del settore privato e delle comunità locali.Questo progetto rappresenta la continuazione delle iniziative finanziate dall’Italia: Strengthening Migration Management Capacities in Bosnia and Herzegovina e Advancing Sustainable and State-Led Interventions in Support to the Transition in Bosnia and Herzegovina. L’iniziativa proseguirà nel consolidare la base di conoscenze necessaria a sviluppare politiche efficaci e pratiche di gestione della migrazione, promuovendo al contempo il sostegno al governo per ampliare i canali regolari come alternativa e forma di prevenzione della migrazione irregolare, a beneficio dei migranti e delle comunità locali.

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